Readings Newsletter
Become a Readings Member to make your shopping experience even easier.
Sign in or sign up for free!
You’re not far away from qualifying for FREE standard shipping within Australia
You’ve qualified for FREE standard shipping within Australia
The cart is loading…
This title is printed to order. This book may have been self-published. If so, we cannot guarantee the quality of the content. In the main most books will have gone through the editing process however some may not. We therefore suggest that you be aware of this before ordering this book. If in doubt check either the author or publisher’s details as we are unable to accept any returns unless they are faulty. Please contact us if you have any questions.
Le guerre contro gli Hussiti furono una serie di guerre di religione contro gli eretici Hussiti, avvenute a piu riprese nell'arco di un quindicennio dal 1419 al 1434. L'episodio iniziale, il casus belli, fu offerto dalla prima defenestrazione di Praga nel luglio 1419, quando la fazione taborita, condotta da Jan Troznowski detto Zizka, il condottiero cieco da un occhio, defenestro sette magistrati del re Venceslao IV (1378-1419), detto il Pigro, che si rifiutavano di rilasciare alcuni loro compagni: i giudici morirono infilzati dalle lance dei soldati che aspettavano sotto le finestre.Un mese dopo mori anche re Venceslao, e il suo fratellastro Sigismondo di Lussemburgo (che aveva avallato l'esecuzione del leader hussita Jan Hus a Costanza), re di Germania dal 1410, si proclamo re di Boemia e la invase con il suo esercito nel marzo dell'anno successivo, in virtu di una bolla papale emanata da Martino V, che dichiarava scomunicati tutti gli Hussiti e indiceva una crociata contro di essi. La crociata fu una disfatta completa per Sigismondo, ripetutamente sconfitto nel corso del 1420 dagli Hussiti di Zizka, che dimostro di ben meritare la sua fama di comandante. Nel frattempo iniziarono a nascere delle sette interne alla fede hussita, che era gia da tempo divisa in fazioni, che provocarono disordini e scontri. In particolare fu la setta degli adamiti di Martin Huska, detto Loquis, ad essere oggetto di scandalo: negando la transustanziazione essa incoraggiava la profanazione delle ostie. Percio alla fine Huska venne arrestato, torturato e bruciato sul rogo dentro un barile, mentre i suoi seguaci vennero circondati nel loro accampamento su un'isola del fiume Nezarka e massacrati dal primo all'ultimo. Alla fine del 1421 i crociati tentarono una seconda campagna: la Boemia fu invasa da un nuovo esercito, piu grande e potente, ma Zizka (del tutto cieco dal 1421) e i suoi sconfissero anche questa armata a Kuttenberg nel gennaio 1422. Con l'avvento della pace, pero, il collante del pericolo esterno che fino a quel momento aveva tenuto compatti gli Hussiti venne meno e ripresero le lotte fra le varie fazioni hussite. Venne perfino accettata la proposta di passare sotto il governatorato di Sigismondo Korybut, delegato del pretendente al trono Vitoldo, Granduca di Lituania; ma le truppe di Zizka sconfissero Korybut nel 1423, facendo fallire il piano. Nell'ottobre 1424 Zizka mori improvvisamente di peste, durante una spedizione militare contro la Moravia. Privo del suo capo, il movimento taborita ando alla deriva, frazionandosi ulteriormente, finche non fu nominato capo Andreas Prokop (o Procopius) (1380-1434), detto il Grande o lo Sbarbato, altrettanto abile del suo predecessore sul piano militare. Prokop sconfisse di nuovo i crociati tedeschi ad Aussig (1426) e a Mies (1427) e invase la Lusazia (Lausitz), la Slesia, la Sassonia e la Baviera fino a Norimberga. Nonostante tutto, nel 1430 l'ostinato Papa Martino V avallo ed organizzo un'ulteriore crociata, contando su un esercito di 130.000 uomini comandati dal principe Federico I di Brandeburgo: l'esito fu una nuova sconfitta dei crociati a Taus, nella Boemia occidentale, il 14 agosto 1431. Dopo questa ennesima lezione, i cristiani di rito latino (ancora non e lecito parlare di cattolici) capirono di dover fare delle concessioni e aprirono una trattativa pacifica con gli Hussiti, arrivando alla stesura delle Compactata di Basilea, una serie di deroghe dottrinali che riproducevano i Quattro articoli di Praga.
$9.00 standard shipping within Australia
FREE standard shipping within Australia for orders over $100.00
Express & International shipping calculated at checkout
This title is printed to order. This book may have been self-published. If so, we cannot guarantee the quality of the content. In the main most books will have gone through the editing process however some may not. We therefore suggest that you be aware of this before ordering this book. If in doubt check either the author or publisher’s details as we are unable to accept any returns unless they are faulty. Please contact us if you have any questions.
Le guerre contro gli Hussiti furono una serie di guerre di religione contro gli eretici Hussiti, avvenute a piu riprese nell'arco di un quindicennio dal 1419 al 1434. L'episodio iniziale, il casus belli, fu offerto dalla prima defenestrazione di Praga nel luglio 1419, quando la fazione taborita, condotta da Jan Troznowski detto Zizka, il condottiero cieco da un occhio, defenestro sette magistrati del re Venceslao IV (1378-1419), detto il Pigro, che si rifiutavano di rilasciare alcuni loro compagni: i giudici morirono infilzati dalle lance dei soldati che aspettavano sotto le finestre.Un mese dopo mori anche re Venceslao, e il suo fratellastro Sigismondo di Lussemburgo (che aveva avallato l'esecuzione del leader hussita Jan Hus a Costanza), re di Germania dal 1410, si proclamo re di Boemia e la invase con il suo esercito nel marzo dell'anno successivo, in virtu di una bolla papale emanata da Martino V, che dichiarava scomunicati tutti gli Hussiti e indiceva una crociata contro di essi. La crociata fu una disfatta completa per Sigismondo, ripetutamente sconfitto nel corso del 1420 dagli Hussiti di Zizka, che dimostro di ben meritare la sua fama di comandante. Nel frattempo iniziarono a nascere delle sette interne alla fede hussita, che era gia da tempo divisa in fazioni, che provocarono disordini e scontri. In particolare fu la setta degli adamiti di Martin Huska, detto Loquis, ad essere oggetto di scandalo: negando la transustanziazione essa incoraggiava la profanazione delle ostie. Percio alla fine Huska venne arrestato, torturato e bruciato sul rogo dentro un barile, mentre i suoi seguaci vennero circondati nel loro accampamento su un'isola del fiume Nezarka e massacrati dal primo all'ultimo. Alla fine del 1421 i crociati tentarono una seconda campagna: la Boemia fu invasa da un nuovo esercito, piu grande e potente, ma Zizka (del tutto cieco dal 1421) e i suoi sconfissero anche questa armata a Kuttenberg nel gennaio 1422. Con l'avvento della pace, pero, il collante del pericolo esterno che fino a quel momento aveva tenuto compatti gli Hussiti venne meno e ripresero le lotte fra le varie fazioni hussite. Venne perfino accettata la proposta di passare sotto il governatorato di Sigismondo Korybut, delegato del pretendente al trono Vitoldo, Granduca di Lituania; ma le truppe di Zizka sconfissero Korybut nel 1423, facendo fallire il piano. Nell'ottobre 1424 Zizka mori improvvisamente di peste, durante una spedizione militare contro la Moravia. Privo del suo capo, il movimento taborita ando alla deriva, frazionandosi ulteriormente, finche non fu nominato capo Andreas Prokop (o Procopius) (1380-1434), detto il Grande o lo Sbarbato, altrettanto abile del suo predecessore sul piano militare. Prokop sconfisse di nuovo i crociati tedeschi ad Aussig (1426) e a Mies (1427) e invase la Lusazia (Lausitz), la Slesia, la Sassonia e la Baviera fino a Norimberga. Nonostante tutto, nel 1430 l'ostinato Papa Martino V avallo ed organizzo un'ulteriore crociata, contando su un esercito di 130.000 uomini comandati dal principe Federico I di Brandeburgo: l'esito fu una nuova sconfitta dei crociati a Taus, nella Boemia occidentale, il 14 agosto 1431. Dopo questa ennesima lezione, i cristiani di rito latino (ancora non e lecito parlare di cattolici) capirono di dover fare delle concessioni e aprirono una trattativa pacifica con gli Hussiti, arrivando alla stesura delle Compactata di Basilea, una serie di deroghe dottrinali che riproducevano i Quattro articoli di Praga.