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I saggi qui raccolti ricostruiscono le dinamiche secondo le quali ha agito l'immaginario apocalittico, soprattutto tra il XIV e il XVI secolo, quando costitui un aspetto centrale della vita intellettuale e culturale in Europa. Fin dai primi secoli dell'era cristiana i chierici svilupparono, a partire dal testo della Scrittura, un'ampia riflessione sul significato del tempo e sulla sua fine. Negli ultimi secoli del Medioevo l'interesse per l'escatologia si fece piu accentuato, soprattutto sulla spinta degli avvenimenti politici, ecclesiastici e militari. Una particolare attenzione fu prestata alla figura dell'Anticristo, oggetto di molteplici identificazioni con personaggi storici, concreti o anche immaginari. Chierici e laici manifestarono inoltre una rilevante fiducia nelle numerose profezie concernenti papi ed imperatori. Dal canto suo, l'Apocalisse veniva letta in funzione di stimolo alla riforma religiosa oppure come predizione degli avvenimenti della fine. Tali attese vennero coltivate grazie ad un'ampia circolazione di scritti profetici di diversa natura, spesso riuniti sotto forma di collezione in manoscritti, e poi diffusi in cerchie piu vaste tramite la riproduzione a stampa di singoli testi o di raccolte. L'influenza di profezie e di profeti dalla fine del Medioevo si inoltra cosi nella prima eta moderna, in una continuita di attese che si coagulano in precisi personaggi: dallo stravagante frate pugliese convinto di essere il Papa angelico al navigatore ligure scopritore del Nuovo Mondo.
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I saggi qui raccolti ricostruiscono le dinamiche secondo le quali ha agito l'immaginario apocalittico, soprattutto tra il XIV e il XVI secolo, quando costitui un aspetto centrale della vita intellettuale e culturale in Europa. Fin dai primi secoli dell'era cristiana i chierici svilupparono, a partire dal testo della Scrittura, un'ampia riflessione sul significato del tempo e sulla sua fine. Negli ultimi secoli del Medioevo l'interesse per l'escatologia si fece piu accentuato, soprattutto sulla spinta degli avvenimenti politici, ecclesiastici e militari. Una particolare attenzione fu prestata alla figura dell'Anticristo, oggetto di molteplici identificazioni con personaggi storici, concreti o anche immaginari. Chierici e laici manifestarono inoltre una rilevante fiducia nelle numerose profezie concernenti papi ed imperatori. Dal canto suo, l'Apocalisse veniva letta in funzione di stimolo alla riforma religiosa oppure come predizione degli avvenimenti della fine. Tali attese vennero coltivate grazie ad un'ampia circolazione di scritti profetici di diversa natura, spesso riuniti sotto forma di collezione in manoscritti, e poi diffusi in cerchie piu vaste tramite la riproduzione a stampa di singoli testi o di raccolte. L'influenza di profezie e di profeti dalla fine del Medioevo si inoltra cosi nella prima eta moderna, in una continuita di attese che si coagulano in precisi personaggi: dallo stravagante frate pugliese convinto di essere il Papa angelico al navigatore ligure scopritore del Nuovo Mondo.